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Soverato (CZ )

Come per molti comuni della Calabria, anche l'origine di Soverato si perde nella leggenda: si vuole che la terza figlia di Priamo abbia scelto questi luoghi per far erigere il tempio sacro a Pale, dea della pastorizia, e che Giove, sotto le mentite spoglie di toro, vi abbia rapito la giovane Europa.

Furono probabilmente i Siculi ad insediare il primo nucleo abitativo a poche centinaia di metri dal mare, sul pianoro ora conosciuto come Spina Santa. Entrato rapidamente nella sfera d'influenza della greca Skylletion, l'odierna Squillace, gli fu imposto il nome di Poliporto, dal greco Polis Portos, distruttore di città, ed estese il suo territorio dalla collina di Spina Santa a quella vicina di Santicelli, l'attuale promontorio della Torre di Santa Maria di Poliporto. I Romani ne cambiarono il nome in Paleporto, in onore della dea Pale, e probabilmente ne fecero un attivo porto commerciale.

Nel successivo periodo, sotto l'influenza bizantina, conobbe l'afflusso dei monaci basiliani, in fuga dalla Sicilia conquistata dai Saraceni, e subì le continue e feroci incursioni degli stessi Saraceni, dai quali fu saccheggiato ed incendiato alla fine del X secolo. I superstiti rifugiatisi nell'entroterra, si stabilirono su una collina poco distante dalla costa, circondata per circa tre quarti dal Fiume Beltrame. Al nuovo villaggio fu imposto il nome Suberatum, e di un mulino esistente in territorio Suberati si legge in un documento risalente al 1096.

Dopo i Bizantini, arrivarono i Normanni, intorno all'XI secolo, e dopo i Normanni, gli Svevi alla fine del XII. Divenuto feudo, fu concesso dagli Svevi a Ferdinando Passalacqua, nel 1213, la cui famiglia ne detenne il possesso fino all'avvento degli Angioini, che lo affidarono ai Monfort nel 1271. Subentrati nel 1443 gli Aragonesi, fu coinvolto nelle contese aperte dalla morte di Alfonso d'Aragona, nel 1458, sopportando circa mezzo secolo di forte instabilità politica. Alla fine del XV secolo, inglobato al feudo di Squillace, passò ai Signori di Borgia, che ne tennero il dominio per oltre 130 anni. Seguì quindi un altro periodo di instabilità finché passò nelle mani dei Marincola, nel 1635, dei quali fu signoria fino al 1806, quando la feudalità fu abolita.

La storia di Soverato è stata profondamente marcata anche dalla natura. Scampato ai due forti terremoti del 1640 e 1659, fu completamente distrutto, e di conseguenza abbandonato, da quello rovinoso del 1783. Il paese fu riedificato agli inizi del 1800 sul pianoro Arizzone, dando origine all'attuale Soverato Superiore, di fronte a quello che oggi è comunemente chiamato Soverato Vecchia. Agli inizi del 900, parte della popolazione cominciò a trasferirsi in marina ed oggi Soverato Marina è di gran lunga la zona più popolosa.

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