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| I
disegni nella storia |
Da una attenta analisi degli
elementi storici calabresi,viene fuori un aspetto culturale, veramente notevole,
dell'artigianato tessile calabro: per esempio, è possibile attribuire al
periodo coincidente con la civiltà della Magna Grecia, la geometricità delle
figure, comunemente indicata come "greca", "arcata di
denti", "fiori", "canale di organo", "zampe di
cavallo" che sono tutti disegni perfettamente in linea con i canoni
dell'arte ellenica, mentre, i tessuti a strisce risentono dei contatti e degli
scambi culturali con la civiltà egizia. Il Cristianesimo è presente nella
tematica popolare con una serie di simbolismi, attinenti alla religione: il
calice, la sfera, le stelline, pampini di vite, la "catena del
diavolo", ecc. Si fanno, invece risalire all'influsso arabo alcune immagini
di animali ed altri simbolismi di natura misteriosa. Il disegno a "scurzuni"
è di chiara ispirazione spagnola.
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Piccola nota di un antico
viaggiatore |
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ne fanno una ben più grossolana, che deve
essere sulla pelle come un vero e proprio cilicio, e
in confronto alla quale la tela per il velo sarebbe
una specie di batista, con le fibre della ginestra
sparto, che vanno a raccogliere nei boschi, ove
vegetano allo stato selvaggio. lo non so se si
faccia ancora uso di biancheria di ginestra in altre
pani d'Europa; ma so che scoperte concrete
hanno dimostrato che era quanto usavano gli
uomini dell'inizio dell'età del bronzo in Spagna ed
in Italia, e gli antichi Guanci nelle Canarie (4) |
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Note: 4) F.Lenormant, A travers l'Apulie et la Lucanie, tome première
Libraire-Editeur, Paris 1883, pp.240-1, ora in F.Lenormant, Acerenza, Traduzione
di C. Settembrino, Alfagrafica Volonnino, Lavello 1994, p. 16 |
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