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Scilla e Cariddi
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CARIDDI

La leggende che ricorda l'esistenza del mostro Cariddi, mitica personificazione di un vortice formato dalle acque dello stretto di Messina, è tra le leggende più belle.

Cariddi, ninfa mitologica greca , figlia di Poseidone e di Gea, era tormentata da una grande voracità.

Quando Eracle passò dallo stretto di Messina col l'armento di Gerione (un mostro o gigante fornito di tre teste e tre corpi uniti all'altezza della cintola), essa gli rubò alcuni buoi e li divorò. Per questo fu colpita dal fulmine di Giove, precipitata in mare e trasformata in un mostro.

Il primo a raccontare questo mito fu Omero che lo descrisse in modo così perfetto da farlo sembrare credibile; spiegò anche che Cariddi si trova di fronte a Scilla. Omero racconta che il mostro ingoiava tre volte al giorno un'enorme quantità d'acqua e poi vomitava trattenendo tutti gli esseri viventi che vi trovava. Anche Virgilio parla di Cariddi nell' Eneide.

 

 

 

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