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Periodo storico: Magna Grecia

STESICORO

(650 a.C.  -  600 a.C.)


Visse in diverse città magnogreche e in particolare a Locri, e a lungo ad Imera in Sicilia, tanto che ne venne considerato a volte cittadino, Stesicoro nacque a Matauro, colonia di Locri Epizefiri, oggi Gioia Tauro; il suo vero nome sarebbe stato Tisia (Theisìas), e Stesicoro un appellativo (Stesìchoros, ordinatore di cori). La sua fioritura si svolse tra il VII e VI secolo. 
Qualcuno ha affacciato ipotesi che sotto lo stesso nome o pseudonimo siano stati confusi due o persino più poeti.
Narrava leggenda che per aver Stesicoro, avendo offeso Elena, perse la vista; la riacquistò dopo aver cantato in una Palinodia l’eroina come onesta e virtuosa.
Si ricordano queste opere: Giochi per Pelia; Gerioneide; Elena; Palinodia per Elena; Erifile; Europeia; La distruzione di Ilio; Cerbero; Cicno; I ritorni; Orestea; Scilla; La caccia del cinghiale; Calice; Radine; Dafni.
Stesicoro “liricizzò l’epica”: fu il primo ad attingere al patrimonio mitico per ispirarsene nella composizione di carmi lirici corali, di cui fu considerato l’inventore, usando il materiale mitico e omerico, ma dandogli approfondimento psicologico e sentimentale.

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