Protostoria

 
 

............ Periodo storico .............

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Molto più numerosi, più ricchi e meglio esplorati i siti abitati dall’Età del Bronzo alla prima colonizzazione ellenica. La maggior parte sono già presenti nelle epoche precedenti, ma quelli formatisi in questi periodi si distinguono nettamente per struttura ed organizzazione: sono dei veri e propri nuclei urbani. Anche quest’elenco è lungo, citiamo i principali, a cominciare dal cospicuo ripostiglio di asce, daghe e pugnali in bronzo rinvenuto presso Cotronei, nella Sila crotonese. 

Grande rilievo ha il sito di località Broglio, a Trebisacce, uno dei più estesi della Calabria, circa 11 ettari: è un villaggio fondato ed abitato dagli Enotri, dalla Media Età del Bronzo (XVI secolo) all'VIII secolo a.C. Gli scavi hanno riportato alla luce una possente cinta muraria in pietra, con fossati larghi fino a dieci metri e profondi quattro, a protezione di un’acropoli ricca e ben fornita. All’interno della cinta, molti i magazzini e le abitazioni, tra cui una con pianta a ferro di cavallo, probabile dimora di qualche importante personaggio. Numerosi gli attrezzi, i manufatti e le ceramiche di tipo miceneo, come interessanti i grossi recipienti di terracotta per la conservazione d’olio e altre derrate alimentari: ovvio supporre che il villaggio sia stato un importante centro di scambio tra gli Enotri ed i Greci, ancora prima della colonizzazione ellenica. Infine, il ritrovamento di una tra le più antiche fucine, indica che fiorente doveva essere anche la lavorazione del ferro. 

Non distante, nei pressi di Amendolara, sono presenti almeno tre necropoli, una ad incinerazione, ed un villaggio di case rettangolari, con un ampio ingresso e piccoli ambienti, che hanno conservato alcune fornaci e molti pesi da telaio, segni di attività ceramica e tessile. 
Più a sud, nella piana di Sibari, la vasta area archeologica di Francavilla Marittima, oggetto di scavi e studi approfonditi. 

L’inaccessibile località Timpone la Motta fu sede di un fiorente villaggio in seguito strettamente legato alla Sybaris ellenica; al villaggio era collegata l’importante necropoli di Macchiabate, con tombe a tumulo e a pianta pressoché ellittica. I ricchi corredi funebri testimoniano un livello culturale ed economico-sociale abbastanza elevato. 
Altra importante zona è nei dintorni di Spezzano Albanese, esattamente a Torre Mordillo, la cui monumentale necropoli consta di circa 300 tombe ad inumazione, raramente ad incinerazione. È stato rinvenuto anche un corpo rannicchiato, oltre ai ricchi corredi di tipo siculo: interessanti i vasi japigi e semplicemente preziose le lamelle auree orfiche iscritte.
Asce, fibule, aghi, lamine e chiodi sono tra i reperti rinvenuti in località Donnu Petru, a Tiriolo, e visibili nell’Antiquarium comunale, di recente costituzione. 
Necropoli sicule del IX-VIII secolo, con tombe a botticella, sono state rinvenute nelle località Canale, Janchina e Patarini, nei pressi di Locri. I relativi corredi, esposti nell’Antiquarium di contrada Marasà, erano composti anche da con pesi da telaio e ceramica d'impasto, del IX-VIII secolo: ricco quello della tomba di Canale, con armi, gioielli e fibule.