Home page Vacanze Atlante Percorso storico Gastronomia e-business Contattaci
 
home » turismo
 
.::.Turismo

Itinerari turistici

Cerca itinerario

Cerca monumento

Dove dormire

Itinerari più votati

Monumenti più votati

.::. Soggiorni
Soggiorno da Cubicula Hospitalia Bed And Breakfast. Troverete eleganza, cortesia e convenienza. E' vicinissimo al mare e a pochi passi da siti storici ed archeologici.
Cubicula Hospitalia B&B

Icona di Maria SS Achiropita - Rossano   (CS)

L’immagine si conserva al centro della Cattedrale, in una piccola e ricca cappella, poco più di una nicchia, costruita tra il XV e il XVIII secolo nella parete destra della navata centrale. È posta su un altare in pietra, decorato con marmi policromi ad intarsio, di provenienza napoletana, dei primi del 700, e circondato da una balaustra. In pratica è un affresco su un frammento di colonna che con molta probabilità è rimasto sempre allo stesso posto.

Le figure della Vergine e di Gesù Bambino sono composte nel modello tipico dell'Odigitria, conduttrice, guida, e forse era con questo titolo conosciuta ai tempi di San Nilo. La tecnica pittorica è senz’altro poco elaborata, com’è evidente dai tratti fortemente marcati delle forme stilizzate, dai volti allungati con grossi occhi a mandorla, dai colori attenuati e dai toni appiattiti. La Vergine regge il Bambino con una mano e lo indica con l’altra. Il Bambino benedice alla maniera orientale con la mano destra, prolungata sul petto della Madre, mentre regge nella sinistra il Kondakion, un rotolo chiuso in cui è rivelato il grande mistero di Dio.

L’icona, oggi chiaramente e liberamente visibile, fu protetta nei secoli passati da ben sette lastre di vetro sovrapposte. Dopo l’opera di pulitura, abbastanza recente, sono apparse, in verticale sul lato destro, alcune lettere del nome greco Theotokos, ossia Madre di Dio. Infine, alcune perizie hanno accertato, sembra, che un affresco più antico sia celato sotto l’attuale.

Leggenda e tradizione, sebbene vogliano una storia diversa, concordano su un punto: l’origine miracolosa, o quanto meno inspiegabile del dipinto. La leggenda narra di una donna, avvolta da una luce abbagliante e dalla bellezza straordinaria, apparsa una notte al guardiano della chiesa, allora in costruzione. Il guardiano fu indotto a ritirarsi ed il mattino dopo fu rinvenuta, sopra una colonna, l’immagine da sempre tanto venerata. Secondo la tradizione, l’eremita Efrem predisse, nel VI secolo, a Maurizio, naufrago a Rossano, la sua elezione ad Imperatore di Bisanzio. In segno di gratitudine, Maurizio promise, e mantenne, la costruzione di una chiesa dedicata alla Madonna. E fu durante la costruzione che, una notte, l’icona dei pittori bizantini fu miracolosamente sostituita da quella che conosciamo. Quindi, il mistero che la circonda giustifica ampiamente l’appellativo di Achiropita, non dipinta da mani umane.

_______________________________________________

Vota il monumento  |  Leggi i giudizi | Segnala ad un amico

.:. Calabria

webcalabriaCard
.:. atlante
.:. turismo
.:. percorso storico