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Santuario del SS. Ecce Homo - Mesoraca   (KR)

Poco più in alto della frazione Filippa, lungo le pendici del Monte Giove, a 553 metri sul livello del mare, tra pini, cipressi e castagni, sorge maestoso il Convento del SS Ecce Homo. Del complesso rimane ancora il chiostro del 1400, di recente restaurato. La chiesa, detta della Riforma, ha origini antichissime: furono alcuni monaci basiliani, provenienti dalla Grecia, ad erigere un eremo dedicato alla Madonna della Misericordia, nel 370 DC, almeno secondo la tradizione. Caduto nel più completo abbandono, l'antico monastero, con il terreno annesso, fu consegnato, nel 1419, dall'arcivescovo di Santa Severina ai francescani della Calabria, che ne ottennero lo stesso anno la cessione perpetua con decreto di Papa Martino V.

Furono così costruiti il Convento e la chiesa dedicata a Santa Maria delle Grazie. La chiesa è ad una navata a volta, con cappelle laterali e decorazioni a stucco, di ispirazione barocca. Sull'altare maggiore, troneggia la statua in marmo della Madonna con il Bambino in braccio, opera di Antonello da Messina, del 1504. Ai lati dell'altare due angeli, aggiunti in seguito, sempre in marmo e sempre dello stesso artista. Il coro, il leggio ed i mobili della sagrestia sono opera di Fra Gennaro da Bonifati e Fra Giuseppe da Grimaldi, falegnami francescani, del 1763. I sei affreschi sulla volta sono opera di Domenico Leto, del 1754; fu Cristoforo Santanna da Rende, nel 1765, a dipingere le tele degli altari laterali; più antiche, del 600, sono le quattro tele di De Simone esposte nella sala riunioni.

La cappella del SS. Ecce Homo, a forma ottagonale terminante a cupola ed aggiunta alla chiesa nel 1870, è decorata con scene della presentazione di Gesù al popolo dopo la flagellazione, opere di Pasquale Griffo, del 1835. La statua in legno del SS. Ecce Homo, cioè Gesù presentato al popolo da Pilato, posta sopra l'altare, fu scolpita da Fra Umile Pintorno da Petralia.

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