Home page Vacanze Atlante Percorso storico Gastronomia e-business Contattaci
 
home » turismo
 
.::.Turismo

Itinerari turistici

Cerca itinerario

Cerca monumento

Dove dormire

Itinerari più votati

Monumenti più votati

.::. Soggiorni
Soggiorno da Cubicula Hospitalia Bed And Breakfast. Troverete eleganza, cortesia e convenienza. E' vicinissimo al mare e a pochi passi da siti storici ed archeologici.
Cubicula Hospitalia B&B

Chiesa della Riforma - Cosenza   (CS)

È detta anche del Crocifisso, ma ufficialmente è dedicata a Santa Maria di Costantinopoli. Fa parte del complesso comprendente anche il convento edificato all’inizio del 1200 dai Frati Minori e ceduto nel 1266 alle Clarisse, che dedicarono la struttura a Santa Maria della Maddalena. Dalle Clarisse il convento passò di nuovo ai Frati Minori conventuali, quindi ai Benedettini, poi agli Osservanti ed ancora alle Clarisse, che dopo l’abbandono degli Osservanti, lo cedettero, nei primi anni del 600, al principe Antonino Firrao. Quest’ultimo fece eseguire i necessari riadattamenti prima di consegnarlo ai Frati Minori Riformati, nel 1628. La famiglia Firrao, nota per la sua munificenza, oltre alla completa ricostruzione in stile barocco del complesso, arricchì la chiesa di notevoli opere, tra cui i busti in marmo di alcuni esponenti del casato eseguiti da Giulio Mencaglia, celebre scultore dell’epoca. I monaci Riformati restarono nel convento fino al 1866, anche se subito dopo le leggi francesi di soppressione, l’edificio era passato in mano del comune, che lo destinò a diversi scopi, anche come ospedale durante l’epidemia di colera del 1837, prima che fosse definitivamente adibito a distretto militare. E fu l’uso militare che ne causò la quasi totale distruzione nel 1943, facendolo includere tra i principali bersagli del pesante bombardamento subito dalla città: sparì buona parte del chiostro, il ricco archivio e danni incalcolabili furono arrecati alla chiesa. Non rimase traccia della volta, in legno a cassettoni, dell’altare maggiore barocco con decori in oro, e si persero nell’incendio tutte le opere del fiammingo Guglielmo Borremans.

La chiesa ricostruita ha poco dell’impianto originario. Attualmente si presenta con una semplice facciata in tre parti, divise da lesene, corrispondenti alle navate interne. Gli ingressi sono tre, tutti ad arco intero, e solo il principale presenta un portale in tufo del 700. la parte centrale più alta è a due ordini, separati da un lineare cornicione e termina con un essenziale frontone; nel secondo ordine, un rosone. All’interno, nella navata sinistra, gli archi in tufo sopra gli altari sono i pochi elementi originali scampati al disastro. Nella stessa navata, due dei quattro altari sono in legno: uno è costituito da sole mensole intagliate, con una torre, un bue e tre stelle, riuniti in uno stemma, e sovrastato dalla statua del Sacro Cuore; sull’altro, intagliato e dipinto, San Pietro d’Alcantara, preziosa tela di Giuseppe Pascaletti, racchiusa in un altro stemma composto da una croce e due braccia incrociate. Sul primo altare, in marmo, l’Immacolata, una bella pala del 700. Sul fonte battesimale in pietra vicino al quarto altare, un pannello di notevoli dimensioni, scolpito con scene della vita di Cristo, opera del Filippo degli anni 70. La navata si conclude con un altare in pietra, nel cui paliotto è scolpita l’Ultima Cena, e con le Beatitudini, sulla parete, sculture del 1984.

Sull’altare maggiore, un magnifico Crocifisso di fine 500, rimasto indenne, assieme alla tela del Pascaletti, alle bombe ed al rogo, e per questo ritenuto miracoloso. Interessanti anche le opere nella navata di destra, come il dipinto di Santa Lucia e l’affresco di Santa Rita, sugli omonimi altari. Bella la tela della Sacra Famiglia e le statue di San Francesco d’Assisi, della Madonna Addolorata e di Sant’Antonio da Padova, tutte del XIX secolo, sull’altare in fondo alla navata. Un altro bel Crocifisso, del 700, è posto tra i ben fatti armadi in legno intagliato nella sacrestia.

_______________________________________________

Vota il monumento  |  Leggi i giudizi | Segnala ad un amico

.:. Calabria

webcalabriaCard
.:. atlante
.:. turismo
.:. percorso storico