Home page Vacanze Atlante Percorso storico Gastronomia e-business Contattaci
 
home » turismo
 
.::.Turismo

Itinerari turistici

Cerca itinerario

Cerca monumento

Dove dormire

Itinerari più votati

Monumenti più votati

.::. Soggiorni
Soggiorno da Cubicula Hospitalia Bed And Breakfast. Troverete eleganza, cortesia e convenienza. E' vicinissimo al mare e a pochi passi da siti storici ed archeologici.
Cubicula Hospitalia B&B

Chiesa di Santa Maria dell’Isola - Tropea   (VV)

Non c’è cartolina o foto di Tropea che non la ritragga: è l’emblema turistico cittadino, senz’altro tra le immagini più diffuse e conosciute al mondo. Incantevole la posizione, sull’Isola Bella, piccolo scoglio a picco sul mare, che una lingua di terra unisce alla costa, ai piedi della rupe d’arenaria che sostiene la città.

L’origine della chiesa è certamente basiliana, e sembra che inizialmente sia stata una delle 400 celle, piccoli edifici di culto, istituite in Calabria dallo stesso San Basilio, sul finire del IV secolo. Dedicata a Santa Menna, fu rifatta ed ampliata sicuramente in età bizantina, tra il VI ed il IX secolo. Assegnata nel 1066 ai Benedettini, fu inclusa tra i possedimenti dell’Abbazia di Montecassino e fu il Pontefice Urbano II che la ribattezzò "Sancta Maria de Insula de Tropea", nella bolla del 1077 in cui si riconfermava tale assegnazione. Strano a dirsi, ma ancora oggi la chiesa dipende dall’abbazia laziale.

Poco rimane del primitivo impianto: fu rifatta in stile gotico e riconsacrata nel 1397; fu trasformata in basilica latina, a tre navate, in epoca rinascimentale; subì diversi rifacimenti e ricostruzioni a causa dei terremoti, l’ultimo nel 1905, che provocò il crollo della facciata. L’aspetto attuale della chiesa è quindi successivo al 1905, realizzato sul progetto redatto a cura dell’Abbazia di Montecassino. L’esterno è molto caratteristico, a striature orizzontali e decorato da una serie di lesene culminanti in pinnacoli. L’ingresso è un portico, con tre grandi arcate a tutto sesto; l’arco centrale, sporgente dal corpo di fabbrica, sorregge la torre campanaria, munita di due campane, quattro in passato. Sotto il portico, gli affreschi con la storia della chiesa e l'epigrafe che ne ricorda la ricostruzione del 1397, incisa a caratteri gotici su marmo. Al centro d’altri due archi, i più esterni, vi sono finestre quadre, ed una serie di monofore illumina l’interno. Nella navata centrale, l’unico altare in un piccolo vano delimitato da archetti su pilastri. Sull’altare, anteriore al 1685, le tre statue, forse del XVI secolo, che compongono il gruppo della Sacra Famiglia; interessanti i frammenti di un sarcofago del XIV secolo, in marmo con figure a bassorilievo, attribuito con qualche dubbio a Francesco Negri Arnoldi, meglio noto come “Maestro di Mileto”. Bello infine il piccolo giardino sul retro, con piante tipiche mediterranee e stupenda vista sul litorale.

_______________________________________________

Vota il monumento  |  Leggi i giudizi | Segnala ad un amico

.:. Calabria

webcalabriaCard
.:. atlante
.:. turismo
.:. percorso storico